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I nostri consigli per orti, giardini e terrazzi.

In questo mese si possono seminare cicorie, radicchi, cime di rapa, scarola, indivie, lattughe, rucola, spinaci, valeriana, bietole e altri ortaggi autunnali. Il periodo di semina, in fase di luna calante, è fino all'11 e dal 28 settembre in poi. Si può iniziare la semina delle fave precoci, dal 12 al 25 del mese. Settembre è un mese parzialmente autunnale con meno ore di sole: le semine quindi vanno effettuate esclusivamente su terreni ben esposti e riparati.

Iniziare la potatura delle ortensie asportando le infiorescenze ormai secche e parte dello stelo recidendo la parte da eliminare sopra due gemme ingrossate.
Se necessario, effettuare una prima potatura delle piante sempreverdi (oleandri, viburni, lauri…) togliendo quanto danneggiato da eventuali colpi di sete o attacchi di malattie.
Anche le piante da fiore (gerani, verbena, surfinie ecc..) sono da spuntare agendo sui rami sfioriti, favorendo così un’ulteriore emissione di fiori.
Effettuare sulle rose la potatura verde, eliminando i rametti già fioriti ed eventualmente i polloni basali.
Cominciare le piantagioni di ciclamini, viole del pensiero, pratoline, eriche, avendo cura di eliminare bene le erbacce prima che abbiano il tempo di diffondere dei semi.
In questo periodo, più fresco, la vegetazione del terrazzo e del giardino s’intensificherà; occorre quindi aumentare le concimazioni di soccorso a pronto assorbimento. Nei primi giorni del mese è possibile innestare le rose a gemma, posizionando lo “scudetto” in basso sul colletto della pianta.

Effettuare i rinvasi ove necessario, senza strappare le radici, adoperando vasi leggermente più grandi (i rinvasi debbono essere progressivi nel tempo), evitare però di “dividere” le piante, poiché questa operazione va effettuata in primavera in condizioni climatiche più favorevoli.
Concimare con prodotti poco azotati per favorire la resistenza al prossimo inverno.
Aggiungere terriccio in alto per ripristinare il livello che le frequenti somministrazioni di acqua hanno abbassato.
Controllare i sottovasi che d’ora in poi non debbono contenere acqua per lunghi periodi.
Trapiantare le prime cipolle, cavoli, cardi, finocchi, cicorie a palla, lattughe. La pianta trapiantata deve essere interrata appena sotto il colletto in modo che non ci siano oscillazioni della stessa.
Preparare e concimare con concime organico le zone destinate alla semina delle fave e dei piselli.
Si può usare il “compost” che servirà anche a migliorare la struttura del terreno.
Attenzione a non trapiantare troppo fitto e comunque usare zone completamente soleggiate.


Il lavoro consiste nella raccolta dei frutti che occorre staccare dalla pianta prima della maturazione completa.
Riporre i frutti in cassettine di legno senza sovrapporli.
La raccolta è bene farla al mattino presto.
Sospendere ogni trattamento antiparassitario.
Nel frutteto sarchiare attorno alle piante ed effettuare una concimazione con basso contenuto di azoto per favorire la lignificazione dei rametti giovani.
Preparare il terreno interrando in profondità il concime organico necessario per le nuove piantagioni di piante da frutto.

Continuare la “sarchiatura” (rottura della parte superficiale del terreno) e, dopo una giornata di sole, rastrellare le erbacce estirpate che nel frattempo saranno appassite e destinarle alla formazione del “compost”.
Dopo 8/10 giorni ripetere l’operazione per eliminare le giovani piantine infestanti che nel frattempo saranno vegetate.
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